L’altro porno: femminista, etico, indipendente e queer
Registe, attiviste e attrici di film a luci rosse stanno ribaltando il “male gaze” della pornografia mainstream che oggettivizza il corpo delle donne rafforzando gli stereotipi di genere.
Registe, attiviste e attrici di film a luci rosse stanno ribaltando il “male gaze” della pornografia mainstream che oggettivizza il corpo delle donne rafforzando gli stereotipi di genere.
Fino agli anni Settanta, presso alcune comunità del sud dell’India vigeva un sistema di eredità matrilineare che conferiva alle donne potere sociale ed economico e una notevole autonomia sessuale e riproduttiva. Era, infatti, tra loro diffusa anche l’usanza di avere diversi partner al di fuori del matrimonio.
Vengono chiamate “Sephora Kids” le ragazzine tra gli 8 e i 13 anni che abusano di prodotti di bellezza perché sono ossessionate dalle rughe. Nato negli Stati Uniti durante la pandemia, quando il tempo trascorso sui social è aumentato a dismisura e senza un adeguato controllo degli adulti, questo fenomeno si sta diffondendo anche in Europa e desta già molta preoccupazione.
Las mujeres que cubrimos conflictos seamos percibidas como un tercer género: somos mujeres, a las que los potenciales agresores nos tratan como iguales mientras trabajamos en contextos controlados. Pero cuando el caos se desata y la turba favorece el anonimato y la impunidad, somos tratadas como lo que somos: mujeres.
In provincia di Caserta, zona nota per la presenza pervasiva della camorra e dove solo una donna su 3 lavora fuori casa, dal 1999 è attiva una cooperativa di donne – EVA – che gestisce 5 centri antiviolenza, 3 case rifugio e 3 imprese che sostengono il reinserimento lavorativo di donne in uscita dalla violenza. Così trasformano le loro vite nel segno dell’autonomia.
Durante la última década, las mujeres migradas se han convertido en un pilar y en un revulsivo del movimiento feminista del Estado español. Su última victoria ha sido el reconocimiento de derechos laborales básicos para las trabajadoras domésticas. Algunas de ellas, han fundado la cooperativa La Comala.
Donne contro la censura di Erdoğan In un regime che limita fortemente la libertà di stampa e reprime l’opposizione, rischia soprattutto chi difende il popolo curdo, considerato il principale nemico dello stato. Numerose giornaliste, scrittrici, intellettuali, artiste e attiviste, accusate di terrorismo e di sostenere il PKK, vengono imprigionate e molte chiedono asilo all’estero. Un documentario racconta la storia di alcune di loro divenute ormai il simbolo della lotta per la giustizia e la libertà.
Nei Paesi occidentali la presenza femminile alle facoltà STEM è ancora molto limitata e assunzioni e compensi di ricercatrici, professioniste e docenti sono notevolmente inferiori rispetto ai loro colleghi. Per secoli, inoltre, la medicina non ha tenuto conto delle differenze legate al sesso considerando il corpo della donna una versione in miniatura di quello dell’uomo, a eccezione degli organi riproduttivi. Le sperimentazioni cliniche e precliniche in ambito farmacologico, lo studio della sintomatologia, l’accertamento delle diagnosi e l’efficacia dei trattamenti somministrati si sono finora basati solo su prototipi maschili, incluse le cavie da laboratorio. Per questo le pazienti subiscono maggiori effetti collaterali ed eventi avversi a fronte di risultati più scarsi...
Intervista ad Alessandra Cedri, artigiana italiana che con la sua microimpresa Lalepap produce una linea di assorbenti e salvaslip in tessuto, lavabili fino a 200 volte, che spopolano tra le ragazze della generazione Z.
La violenza di genere nel mondo virtuale è altrettanto reale, diffusa e pericolosa di quella offline. Secondo lo European Institute of Gender Equality, in Europa 1 donna su 10 ha subito violenze informatiche entro i 15 anni e 7 su 10 sono state vittime di cyberstalking. Chi agisce comportamenti abusanti sulla propria partner, inoltre, nel 71% dei casi le controlla anche il computer e nel 54% traccia il suo cellulare con appositi software. Tra gli abusi più diffusi sui social e nelle app di dating meritano un discorso a parte le “foto non richieste del pene” inviate da perfetti sconosciuti. Le motivazioni possono variare a seconda del contesto e del...
© 2023 Medfeminiswiya - Mediterranean Network for Feminist Information
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