About us
  • it VO
  • fr Français
  • en English
  • ar العربية
No Result
View All Result
Medfeminiswiya - Mediterranean feminist media
  • On the move
  • In-depth
  • Files
  • Artistic Creations
  • Interviews
  • Opinions
  • World
Medfeminiswiya - Mediterranean feminist media
  • On the move
  • In-depth
  • Files
  • Artistic Creations
  • Interviews
  • Opinions
  • World
No Result
View All Result
Medfeminiswiya - Mediterranean feminist media
Home Italiano

Le nuove frontiere del femminismo terrone

Federica Aracoby Federica Araco
2 April 2025
Le nuove frontiere del femminismo terrone

Due attiviste queer siciliane mettono in luce il legame tra sessismo, omolesbotransfobia e antimeridionalismo capovolgendo la narrazione egemonica dell’asse Nord-Sud in un’ottica decoloniale e di genere.

This post is also available in: Français (French)

Il termine terrone in italiano è spesso usato dalle persone settentrionali per riferirsi a quelle meridionali con un’accezione dispregiativa.

Claudia Fauzia e Valentina Amenta hanno scelto di usarlo nel titolo del loro libro, Femminismo terrone. Per un’alleanza dei margini (Tlon, 2024), nel quale il complesso e stratificato fenomeno dell’antimeridionalismo si intreccia alle altre forme di discriminazione strutturale che producono subalternità, come il sessismo, l’omolesbotransfobia, il razzismo, il classismo e l’abilismo. In un rivoluzionario capovolgimento di paradigma, il Mezzogiorno viene da loro per la prima volta descritto come un fertile crogiolo di resistenza radicale, autodeterminazione ed emancipazione anziché come il luogo maschilista, misogino, arretrato e conservatore della narrazione dominante. Nel “favoloso fermento” che lo contraddistingue, scrivono le due attiviste, non mancano di certo idee e pratiche femministe che sarebbero, peraltro, sempre state presenti in questi territori, come dimostrano le grandi donne della “Resistenza terrona”. Come non citare Rosa Balistreri, la cantastorie siciliana che nel secondo dopoguerra denunciava l’emarginazione delle conterranee nei suoi “comizi con la chitarra”? O Maria Occhipinti, l’attivista anarco-marxista che guidò la resistenza antimilitarista, antimonarchica e antifascista a Ragusa tra il 1944 e il 1945? Un’altra figura fondamentale è la diciassettenne Franca Viola: rapita, segregata e violentata dall’ex fidanzato Filippo Melodia, nipote di un boss mafioso, nel 1965 fu la prima italiana a opporsi al matrimonio riparatore che avrebbe evitato il carcere al suo aguzzino salvando l’onore della famiglia. Grazie a lei, Melodia fu condannato a 11 anni di reclusione e quella legge, di matrice fascista, fu abrogata nel 1981. Un importante punto di riferimento per le isolane fu senza dubbio il circolo “Musica e Cultura” fondato in un piccolo paese della provincia di Palermo dal giornalista Peppino Impastato, poi ucciso dalla mafia. Al suo interno, infatti, nacque il “Collettivo Femminista di Cinisi” che organizzava riunioni periodiche, incontri per praticare esercizi di autocoscienza e spettacoli teatrali che mettevano in discussione le tradizioni patriarcali radicate nel territorio e l’emarginazione delle donne.

Le due autrici: siciliane, femministe e queer

Amenta è dottora di ricerca in Studi storico-letterari e di genere all’università La Sapienza di Roma e specialista di questione meridionale in una prospettiva queer, postcoloniale e decoloniale. Laureata in economia ed esperta di studi di genere, Fauzia ha, invece, cominciato a fare divulgazione sul profilo Instagram “Mala Fimmina” ed è responsabile dei programmi per il Sud Italia della fondazione femminista SEMIA.

Per entrambe, non solo esser donne ma anche essere donne del Sud è un elemento fondamentale della lotta per una società più equa e inclusiva verso tutte le soggettività oppresse. Le presunte istanze universali del femminismo, infatti, hanno finora trascurato le discriminazioni che da sempre colpiscono la gente del Mezzogiorno e se vuole continuare a definirsi intersezionale il movimento deve cominciare a considerarle.

Distanziandosi sia da chi descrive la subordinazione del Meridione con vittimismo e autocommiserazione sia dalla nostalgica retorica neoborbonica (1), le autrici denunciano le trasversali dinamiche di potere e le responsabilità condivise che nei secoli hanno rafforzato le disuguaglianze nel paese. Perché l’antimeridionalismo non ha solo cause geografiche, precisano, ma è il frutto di un’ingiustizia sistematica e strutturale perpetrata dalle istituzioni attraverso norme e politiche sociali, culturali ed economiche che hanno penalizzato, e penalizzano tuttora, milioni di persone.

Franca Viola: rapita, segregata e violentata dall’ex fidanzato Filippo Melodia, nipote di un boss mafioso, nel 1965 fu la prima italiana a opporsi al matrimonio riparatore che avrebbe evitato il carcere al suo aguzzino salvando l’onore della famiglia. Grazie a lei, Melodia fu condannato a 11 anni di reclusione e quella legge, di matrice fascista, fu abrogata nel 1981.

Il fenomeno, nato con l’Unità d’Italia, continua, infatti, a manifestarsi ancora oggi in diversi modi, a cominciare dalla negazione di alcuni diritti e servizi di base, come istruzione, salute e mobilità. I dati sono allarmanti: secondo l’ISTAT, l’aspettativa di vita nel Mezzogiorno è di un anno e sette mesi inferiore rispetto al Centro-Nord per le difficili condizioni socio-economiche che determinano l’insorgenza di alcune patologie e una maggiore mortalità. Povertà e occupazione sono ancora tasti dolenti e questo spiega i 2 milioni di emigranti degli ultimi quindici anni.

I diffusi stereotipi negativi e lo stigma contro “i terroni”, spesso descritti come sporchi, nullafacenti, parassiti, cialtroni e mafiosi (e, ovviamente, contro le “terrone”, considerate donne sottomesse, ignoranti, prive di iniziativa e madri soffocanti ossessionate dal cibo), hanno, inoltre, spinto molte persone a interiorizzare un vero e proprio complesso di inferiorità al punto da attuare meccanismi di mimetizzazione del proprio accento perché motivo di vergogna. Recuperare l’uso dei tanti dialetti parlati al Sud diventa, quindi, un’azione politica di fiera rivendicazione di radici troppo a lungo negate.

Verso un nuovo “Pensiero meridiano”

Secondo Fauzia e Amenta la “questione meridionale” è stata sin dall’inizio “mal posta” perché basata sull’errato presupposto che il Sud sia un territorio uniforme e “altro” rispetto a un centro di potere geograficamente e culturalmente determinato. Questa prospettiva “nazionalista e sviluppista” impedisce, infatti, di comprendere le specificità di un territorio estremamente vasto, complesso e diversificato. Oltre a rileggere “Il pensiero meridiano” di Franco Cassano in una prospettiva femminista, le autrici rielaborano il concetto di “rivoluzione passiva” usato da Antonio Gramsci per descrivere la sanguinosa assimilazione che escluse le masse popolari e contadine da ogni processo decisionale nell’Italia post-unitaria. A opprimerle ed emarginarle, spiegano, non sono stati solo i politici piemontesi ma un più vasto e trasversale sistema di potere radicato nelle profonde diseguaglianze esistenti anche nel Regno delle due Sicilie. Diventarne consapevoli è indispensabile per creare nuove alleanze “dei margini” capaci di estendersi ben oltre il territorio nazionale e includere il fenomeno migratorio, il razzismo, le grandi sfide ecologiche della modernità e ogni altra ingiustizia che riguarda il Sud e tutti i sud del mondo.

1) La “retorica neoborbonica” idealizza il Regno delle Due Sicilie (1816-1861) e deplora la sua annessione da parte del Regno d’Italia al momento dell’unificazione italiana. Questa retorica presenta il Mezzogiorno come una regione prospera prima dell’unificazione e accusa lo Stato italiano di averla impoverita ed emarginata.
Federica Araco

Federica Araco

Federica Araco is an Italian journalist who has worked as an editor and translator for the Italian version of the online magazine Babelmed for 9 years. She was editor-in-chief of the quarterly "The Trip Magazine" dedicated to travel and photography. Federica has contributions in several other Italian magazines as well, such as: LiMes, Internazionale, and Left. The stories and topics she covers are often related to gender, feminism, multiculturalism, social exclusion, migration issues, the environment and sustainable development. Since 2016, she has started publishing travel photo essays on her personal blog.

Leave a Reply Cancel reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

J'accepte les termes et conditions et la Politique de confidentialité .

Related articles

Related Posts

Un sorso di libertà per la Palestina
Italiano

Un sorso di libertà per la Palestina

by Federica Araco
17 April 2026

Related Posts

Un sorso di libertà per la Palestina
Italiano

Un sorso di libertà per la Palestina

by Federica Araco
17 April 2026

JOIN OUR NEWSLETTER

Original content. Feminist journalism. Straight to your inbox.

    Related Posts

    Guida pro choice per abortire in Italia
    Italiano

    Guida pro choice per abortire in Italia

    by Contributor with Medfeminiswiya
    26 September 2024

    Related Posts

    Fucsia
    Italiano

    Fucsia

    by Cristiana Scoppa
    8 March 2022

    Popular articles

    25 novembre, Giulia e il domani (1ª parte)
    Italiano

    25 novembre, Giulia e il domani (1ª parte)

    by Cristiana Scoppa
    27 November 2023
    ¿Dónde estás, humanidad?
    Español

    ¿Dónde estás, humanidad?

    by Patricia Simon
    20 February 2024
    La Comala: historia viva de la conquista de derechos de las trabajadoras domésticas en España
    Español

    La Comala: historia viva de la conquista de derechos de las trabajadoras domésticas en España

    by Patricia Simon
    10 July 2023
    On the move
    In-depth
    Files
    Artistic Creations
    Interviews
    Opinions
    World
    On the move
    In-depth
    Files
    Artistic Creations
    Interviews
    Opinions
    World

    Medfeminiswiya is a feminist network that brings together women journalists working in the fields of media and content production in the Mediterranean region.

    • About us
    • Country Context
    • Our community
    • Become a member
    • Our partners
    • Editorial charter
    • Disclaimer

    Follow us :

    JOIN OUR NEWSLETTER

    Original content. Feminist journalism. Straight to your inbox.

      © 2026 Medfeminiswiya – Mediterranean Network for Feminist Information

      Back to top

      Welcome Back!

      Login to your account below

      Forgotten Password?

      Retrieve your password

      Please enter your username or email address to reset your password.

      Log In

      Add New Playlist

      No Result
      View All Result
      • On the move
      • In-depth
      • Files
      • Artistic Creations
      • Interviews
      • Opinions
      • World
      • it VO
      • fr Français
      • en English
      • ar العربية

      © 2026 Medfeminiswiya - Mediterranean Network for Feminist Information

      Ce site n'utilise pas de cookies. This website does not use cookies. هذا الموقع لا يستخدم ملفات تعريف الارتباط.